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“PROJECT M” IL NUVO FILM SOCIALE DEL REGISTA MICHELE PINTO

 

Il regista ruvese Michele Pinto con la sua casa di produzioni filmiche MORPHEUS EGO è attivo da più di 18 anni a livello ultraregionale, nell’ambito della didattica dell’immagine e quindi nell’utilizzo del linguaggio cinematografico come strumento di valorizzazione del territorio e di recupero delle fasce più deboli della società.

I suoi lavori hanno pertanto una valenza sociale e proprio in questa direzione, anche grazie alla collaborazione avviata di recente con la Diocesi di Andria, e le strutture attorno ad essa orbitanti, come la Casa di accoglienza S. Maria Goretti, le associazioni di promozione sociale, Salah e Migrantes, è nato il cortometraggio TAMA KELEN.

fotoLUCEEVITA

Il video è stato il traguardo finale di un laboratorio cinematografico che l’anno scorso ha visto protagonisti 15 richiedenti asilo politico del progetto SPRAR di un racconto filmico da essi stessi scritto ed interpretato sul tema della migrazione che grande successo ha riscosso a livello internazionale, tanto da vincere 8 premi ai Rome Web Awards (gli Oscar italiani del web). Sull’onda del successo di questo lavoro un nuovo prodotto filmico si è andato via via delineando negli scorsi mesi di concerto proprio con la Diocesi di cui sopra.

“Progetto M” infatti è il nuovo film  girato in questi mesi da Michele Pinto che rivela:

“Il soggetto è una stesura scritta dieci anni fa da Francesco Tammacco e integrata da me, adattandola a quelli che sono i parametri più adatti per una produzione web di almeno cinque episodi. La cosa più assurda che lo sceneggiatore ed io abbiamo notato è che quanto da lui ideato ci sembrava all’epoca fantascientifico ma oggi è diventato una drammatica realtà. La nostra vuole essere un’opera coraggiosa, provocatoria e innovativa, con un cast formato da attori di provenienza teatrale e cinematografica come Isabella Ragno, Fabrizio Fallacara, il ballerino Valerio Gattulli e la performer Sara Guastamacchia. Il Cast è stato ulteriormente impreziosito poi dalla presenza della modella, attrice e produttrice cinese Xin Wang.

Ho conosciuto quest’ultima l’anno scorso, durante un festival cinematografico ad Ustica. All’epoca stavo revisionando la sceneggiatura, prima della sua registrazione alla Siae. Le parlai di “Progetto M” e se ne innamorò. Infatti, essendo anche un’abile produttrice, ha la capacità di percepire la bellezza e le potenzialità di un’opera in fieri e quindi ha accettato di parteciparvi con entusiasmo.

Ad ottobre 2015 ci siamo incontrati a Parigi, dove vive e lavora da molti anni, e abbiamo studiato e discusso sulla sua parte. Inoltre, è proprio perché vive sulla sua pelle la pesante censura imposta dalle autorità di Pechino che Xin ha aderito a questo progetto il quale, molto presto, potrebbe ricevere il patrocinio morale di Amnesty International Italia per le tematiche trattate”.

La globalizzazione, infatti, potrebbe condurre in breve tempo ad una distopica società in cui gli aspetti  eticamente più negativi della nostra civiltà potrebbero dettare legge attraverso le più eterogenee correnti politiche. Vogliamo pertanto denunciare certi mutamenti di costume e la perdita di valori universali che sta avvenendo a tutte le latitudini, per indurre il pubblico a riflettere.

Il lavoro filmico sarà presentato in anteprima al pubblico a Gennaio 2017 per poi iniziare a partecipare nel corso dell’anno a tutte le più importanti kermesse del settore.

 

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