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8 PREMI AL REGISTA MICHELE PINTO AI ROME WEB AWARDS 2016.

Il Rome Web Awards (RWA) è il primo evento ufficiale italiano di premiazione del web.

Nato nel 2013, è il festival del web con più premi al mondo, circa 200 che vengono assegnati da una giuria tecnica ogni annoin base alle diverse categorie (regia, sceneggiatura, recitazione, montaggio ecc) e per ogni genere (animazione, horror, drammatico, fantascienza ecc)
L’ obiettivo dell’RWA è quello di promuovere e premiare i migliori videomaker online di tutto il mondo.

La competizione è organizzata dall’ International Videomakers Web Association, associazione culturale no-profit fondata nel 2013 da volontari, che mira a promuovere, incentivare e divulgare l’arte e la cultura, con particolare attenzione al lavoro dei videomaker.

Già soprannominato gli “Oscar italiani del web”, l’RWA si distingue per lo stile dell’evento in puro Academy Awards. Dalle opere selezionate ufficialmente verranno formate le cinquine delle nominations, da cui poi verrà decretato il vincitore di ogni categoria. E’ il più ricco evento europeo per quantità e differenza di categorie,
L’evento si divide in duecategorie ben distinte, le vittorie di MERIT e quelle di EXCELLENCE. i vincitori delle categorie base di Merit, si sfideranno ulteriormente nella categoria Excellence che premia i vincitori assoluti.
Si è appena conclusa sul web l’attesa cerimonia di assegnazione dei “Merit Awards” della terza edizione del Rome Web Awards, dalla durata di tre serate.
I numeri del concorso di quest’anno sono ancora più grandiosi: i 74 partecipanti di quest’anno provenivano da ben 15 nazioni diverse, suddivise in ben 4 continenti. La giuria ha dovuto operare scelte estremamente difficili, considerata l’estremo livello qualitativo dei lavori in concorso, che si innalza anno dopo anno. Rome Web Awards 2016 si riconferma essere l’evento di premiazione più complesso e ricco al mondo.
Il Rome Web Awards 2016 non è però ancora terminato. Nonostante l’importante e seguitissima premiazione, questa costituisce ancora una fase intermedia del concorso, che si concluderà a fine Maggio con l’assegnazione degli Excellence Awards. Tutti in vincitori dei premi di Merito, infatti, concorreranno insieme per vincere i premi di Eccellenza. Una gara serrata, che metterà a confronto diretto i migliori lavori di ogni categoria. Saranno inoltre assegnate in questa occasione le ambitissime GOLDEN STAR alla carriera.

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Morpheus Ego Kinema, ha portato a casa otto premi alle selezioni finali dei Rome Web Awards 2016, gli Oscar italiani del web, che si sono svolte dal 15 al 17 aprile 2016.

Nella categoria “Animation – Animazione” si è aggiudicata il premio per migliore regia, a Michele Pinto; migliori attori non protagonisti – gli alunni protagonisti del corto con le loro voci, e miglior fotografia per il film “Alla scoperta dei quattro elementi”.

Cinque premi per la sezione “Social – Sociale” con il corto “Tama Kelen – il viaggio che insegna”.

Miglior regia a Michele Pinto, che con la sua consueta e acuta sensibilità ha messo in luce la forza e la fragilità dei migranti; miglior fotografia , un bravissimo Diego Magrone; migliore attrice non protagonista, la dolce Ludovica Filannino (fidanzata di Ibrhaim da giovane), miglior locandina, realizzata da Francesco Pinto, su cui spicca lo splendido ritratto realizzato dalla fotografa Maria Pansini e miglior trailer.

Nato da un’idea di Vincenzo Losito, sceneggiato e montato da Raffaele Tedeschi, il corto parla del viaggio in senso fisico e metaforico, come riscoperta della parte autentica di sé stessi.

Non è un caso che l’opera cominci con una panoramica sul mare, sull’acqua, simbolo di vita e di ri-nascita, cioè di nascita dopo il buio, la sofferenza, la morte.

E a questo pensa Ibrahim, padre di Cissoko quando, dalla riva, fissa l’ampia distesa azzurra che separa l’Italia dall’Africa. Proprio davanti al mare, egli impartisce preziose lezioni di vita a suo figlio.

Il dialogo che si instaura tra loro è identico a quello che avviene tra tutti i padri e i figli del mondo e verte sulla vita, l’amore (e qui Ibrahim ricorda il suo amore per una dolce fanciulla, interpretata dalla Filannino), la morte e la voglia di sognare, di ampliare i propri orizzonti.

Le lezioni di vita del padre di Cissoko sono inframmezzate dalle splendide preghiere corali che inneggiano al rispetto dell’uomo e dai preziosi insegnamenti di Malcel Hijdiè che esorta i suoi studenti, migranti giovani e meno giovani, a imparare cose nuove e soprattutto ad ascoltare: solo così si può recuperare l’essenza della vita.

Il corto è stato interpretato da richiedenti asilo, ospiti della Casa di Accoglienza “Santa Croce” intitolata al Giudice Rosario Livatino, i quali hanno reso partecipi Michele Pinto e Raffaele Tedeschi delle proprie speranze, paure, aspirazioni. Ed è nata un’opera corale di eccezionale intensità e bellezza.

Il corto è stato patrocinato dall’Associazione di Volontariato “Salah”, in collaborazione con la Casa Accoglienza “S. Maria Goretti” e l’Ufficio per le Migrazioni della Diocesi di Andria, l’Associazione di Promozione Sociale “Migrantes” nella persona di don Geremia Acri, che lotta ardentemente per l’accoglienza e il riconoscimento dei diritti dei migranti.

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