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ANTEPRIMA NAZIONALE DI “FIGLI DI MADRE TERRA” A CORATO

ANTEPRIMA NAZIONALE DI “FIGLI DI MADRE TERRA” A CORATO

 

Presentato il cortometraggio sulla Xylella di Pinto e Martinelli al Cinema Alfieri di Corato.

Spesso le immagini comunicano più delle parole e, penetrando negli occhi di chi le osserva, riescono ad arrivare, con impetuosa dirompenza, dritte al cuore di chi, impreparato a tanta vivida realtà, non può che restarne coinvolto. E quelle che il cortometraggio Figli di Madre Terra ha portato ieri, in anteprima nazionale, sul grande schermo del Cinema Alfieri di Corato, in una sala gremita, sono state immagini dai marcati tratti drammatici e strazianti, accompagnate da una colonna sonora che ha sublimato le forti emozioni di commozione che, la visione dello spettrale scenario provocato dalla piaga della Xylella su intere estensioni di ulivi, ha prodotto.

Immagini così significative che non hanno avuto bisogno di parole, se non di poche battute, per lo sceneggiatore ed interprete Francesco Martinelli che, sulla scena al fianco di Sara Matarrese, Libera Martignetti e Alberto Rubini, con sguardi profondi e gesti concreti, ha vestito con un velo di poesia l’inesorabile coltre di devastazione che ha colpito, messo in ginocchio e segnato profondamente il territorio salentino.

Prodotto e realizzato dal Teatro delle Molliche, in collaborazione con Morpheus Ego, con il patrocinio di Legambiente Puglia, il cortometraggio di sensibilizzazione sulle conseguenze devastanti del batterio killer della Xylella fastidiosa Figli di Madre Terra è stato, infatti, girato interamente in Salento, nelle aree più colpite dalla “cicala sputacchina”, a seguito di percorso di ricerca e analisi iniziato nel 2014.

Diretto dal regista Michele Pinto, il progetto filmico si pone l’obiettivo di dare un contributo artistico di sensibilizzazione sulla problematica, traendo ispirazione dall’Enciclica “Laudato Si’” di Papa Francesco:

Prendere dolorosa coscienza, osare trasformare in sofferenza personale quello che accade al mondo, e così riconoscere qual è il contributo che ciascuno può portare.

Il dolore, quello che ha incupito le vite degli agricoltori, che affligge duramente migliaia di ulivi, lo smarrimento, l’incognita che incombe prepotente e opprimente sul futuro degli operatori del settore e di tutto il comparto economico della nostra terra, la disarmante devastazione dello scenario paesaggistico pugliese: tutto è racchiuso nella poetica e profonda visione artistica di Figli di Madre Terra che non chiede il permesso per scuotere gli animi, provocare riflessioni e inevitabili consapevolezze, e muovere a sentita commozione.

«Non  sono un coltivatore, ma nel mio sangue c’è terra. Tutti noi ci siamo recati in quei luoghi e abbiamo sperimentato quel dolore, lo abbiamo portato dentro di noi e poi mediato, non in forma di cronaca e reportage, perchè non era il nostro intento, ma con lo strumento di cui disponiamo: l’arte. Vi assicuro che la vista di quegli alberi è terrificante, alcuni ormai non esistono più e, rispetto ad allora, temo ancora di più in merito a questa situazione» ha dichiarato Francesco Martinelli, cui si è associato Michele Pinto«Ci siamo imbattuti in molti proprietari terrieri scettici perché abituati alla spettacolarizzazione e speculazione che ne veniva fatta del dramma che il Salento stava vivendo, ma il nostro intento è stato quello di sensibilizzare attraverso la poetica».

Il dolore, quello che stringe in un afflato di condivisione, in un abbraccio di sentita appartenenza a questa terra in cui gli ulivi, secolari e maestosi, sono testimoni della nostra storia. Una terra, la nostra, che non si arrende, che continua a lottare, a credere in una nuova alba, nelle cui vene scorre, fragile ma sicura, la speranza di una nuova vita, solare come il sorriso del piccolo  Emanuele Karol  Martinelli che, sullo schermo, intreccia il suo personale dialogo con gli argentei rami di un giovane ulivo.

Presente anche la Senatrice Bruna Angela Piarulli che ha asserito come, malgrado l’impegno nella ricerca, purtroppo, ad oggi, restano varie le teorie ma ancora sconosciute le cause, e quindi restano ancora inesistenti eventuali rimedi a questo flagello, al di là del mero contenimento del batterio e della sola profilassi.

«Da olivicoltore mi vengono i brividi dinanzi a queste immagini e al pensiero che questo stravolgente scenario possa essere alle porte del nostro territorio, già provato dai danni da gelo di cui risentiremo anche il prossimo anno. Non bisogna farne strumento politico, ma dobbiamo unirci sul tema, mettere mano alle risorse europee, regionali e nazionali per investire in ricerca, perché ne vanno di mezzo le origini della nostra terra» le parole del sindaco Massimo Mazzilli.

Con le musiche di Antonio Molinini, questo toccante progetto si avvale della collaborazione del direttore di produzione Francesca Lucia Perrone, l’assistente alle riprese Michele Cuonzo, di Alessandro De Benedittis per didascalie e composizioni poetiche, Lara Maroccini per i sottotitoli in inglese, e le grafiche di Danilo Macina.

Lo scorso 22 aprile, su 92 opere in concorso, “Figli di Madre Terra” è risultato vincitore di sei premi nella sezione Social ai Rome Web Awards 2018, gli Oscar italiani del Web, (Miglior poster di Danilo Macina, Miglior attore non protagonista Alberto Rubini, Miglior fotografia, Miglior attrice protagonista Sara Matarrese, Miglior opera Social, Miglior Italian Creation).

La proiezione del cortometraggio ha aperto la conferenza organizzata da Unapol (Unione Nazionale Associazioni Produttori Olivicoli) dal titolo: “Xylella e danni dal gelo: vecchie e nuove sfide dell’olivicoltura pugliese”, moderata da Carlo Sacco, avente come relatori: Salvatore Camposeo (docente università degli Studi di Bari dipartimento scienze agro ambientali e territoriali); Gianluca Nardone (direttore dipartimento agricoltura Regione Puglia); Pierferdinando La Notte (ricercatore CNR); Anna Percoco (funzionario dipartimento agricoltura, sviluppo rurale ed ambientale-osservatorio fitosanitario); Paolo Mariani (presidente nazionale filiera olivicola italiana); Elia Pellegrino (vicepresidente nazionale Aifo); Tommaso Loiodice (presidente Unapol).

«Il problema della Xylella va affrontato in maniera compatta dal punto di vista politico e da parte delle associazioni di rappresentanza del comparto olivicolo» ha dichiarato Loiodice in apertura di convegno, facendo riferimento anche alla posizione del  Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano che ha di recente richiesto al presidente del Consiglio, nonché ministro dell’Agricoltura ad interim, Paolo Gentiloni, un decreto legge immediato per rispettare le direttive europee e il decreto Martina e accelerare le procedure di abbattimento degli alberi infetti.

 

Tiziana di Gravina

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