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PRESENTATA IN CONFERENZA STAMPA “PROJECT M” LA NUOVA WEBSERIE DI MICHELE PINTO

La webserie “Progetto M” è stata presentata alla stampa l’11 febbraio nell’Aula “Sandro Pertini” del Palazzo di Città, a Ruvo di Puglia, dalle ore 10 alle ore 12.

“Progetto M” è la nuova webserie firmata da Michele Pinto ed è tratta da un racconto dell’attore e regista Francesco Tammacco che ha scritto la sceneggiatura con il regista ruvese.

Un’opera coraggiosa, provocatoria e innovativa, con un cast formato da attori di provenienza teatrale e cinematografica come Isabella Ragno, Fabrizio Fallacara e lo stesso Francesco Tammacco. Cast ulteriormente impreziosito dalla modella, attrice e produttrice Xin Wang.

Il pluripremiato Michele Pinto ci racconta questa nuova esperienza.

“Il soggetto è una stesura scritta dieci anni fa da Francesco Tammacco e integrata da me negli ultimi mesi, adattandola a quelli che sono i parametri più adatti per una produzione web di almeno cinque episodi. La cosa più assurda che Tammacco e io abbiamo notato è che quanto da lui scritto ci sembrava all’epoca fantascientifico ma oggi è diventato una drammatica realtà.

La globalizzazione, infatti, potrebbe condurre a una distopia, a una società immaginaria a cui sono portati a estremi negativi le correnti politiche, le tendenze sociali e, forse, la stiamo anche vivendo se pensiamo alle ingiustizie sociali diffuse che, con “Progetto M”, vogliamo denunciare per indurre il pubblico a riflettere, a pensare”.

Lei ha voluto nella sua opera un’attrice molto brava, Xing Wang.

“Ho conosciuto Xin durante un festival cinematografico ad Ustica. All’epoca stavo revisionando la sceneggiatura, prima della sua registrazione alla Siae. Le parlai di “Progetto M” e se ne innamorò. Infatti, essendo anche un’abile produttrice, ha la capacità di percepire la bellezza e le potenzialità di un’opera in fieri e quindi ha accettato di partecipare con entusiasmo.

A ottobre ci siamo incontrati a Parigi, dove vive e lavora da molti anni, e abbiamo studiato e discusso sulla sua parte. Inoltre, è proprio perché vive sulla sua pelle la pesante censura imposta dalle autorità cinesi che Xin ha aderito a questo progetto il quale, molto presto, potrebbe ricevere il patrocinio morale di Amnesty International Italia per le tematiche trattate”.

Nelle sue opere si percepisce spesso il pessimismo. Almeno in “Progetto M” si intravede la redenzione dell’uomo e del mondo?

“Io più che di pessimismo parlerei di cinismo. Basti guardare come ogni giorno che passa gran parte della popolazione mondiale viva al di sotto di un livello minimo di dignità. La redenzione è qualcosa che immagino sempre possibile ma solo a caro prezzo e dopo numerose prove e sacrifici da affrontare”.

 

Anche Francesco Tammacco, in fondo padre di “Progetto M”, ci parla di questa nuova avventura artistica e del ruolo dell’artista in un mondo in continua evoluzione.

“L’Artista – afferma – è un’ anima sensibile che nella società ha il compito di fungere da sentinella e nei migliori dei casi da profeta”.

Lei è autore del racconto da cui è stata tratta la web-opera “Progetto M”. Spesso per ragioni cinematografiche è necessario fare degli adattamenti ma volevo sapere se ci fossero differenze con l’opera originaria.

“Alcuni adattamenti ci sono stati. La sceneggiatura, già scritta, si è arricchita di una presentazione programmatica, poetica e direi anche mitologica. Alcuni personaggi sono stati meglio focalizzati, le trame del racconto potenziate: un vivido esempio di scrittura plastica che si arricchisce con il confronto diretto con il regista Michele Pinto”.

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